14 Maggio 2018, 10:37:34Commento scritto da and
Voto: 8.00
Riletto con grande piacere, trovo bellissima la descrizione dei due pianeti e dell' Umbelicale che li congiunge.
Ora che il ciclo stato pubblicato nella sua interezza leggerò gli altri romanzi con vivo interesse.
 
30 Novembre 2017, 20:09:45Commento scritto da capricorno52
Voto: 8.00
Bellissimo romanzo di fanta-archeologia  , fin dall’  inizio sprizza dalle pagine un’ aria di mistero e di avventura , chi sono i Costruttori ? quali sono gli scopi delle loro opere sparse per la galassia ?.
Per rispondere a queste ed altre  domande, l’autore, Sheffield , mette in campo un vero e proprio “cast”  di personaggi umani ed alieni di notevole spessore, in termini di sentimenti , carattere e modo d’essere , ciascun personaggio nel divenire della trama interpreta il ruolo assegnato senza una sbavatura o una caduta di tensione.
La storia si svolge all’ interno di un palcoscenico d’eccezione formato dal sistema biplanetario di Dobelle i cui pianeti gemelli  Opal (mondo d’acqua) e Quake (mondo di roccia) che ruotano attorno al loro centro gravitazionale subendo l’ attrazione di un sistema stellare binario e quella del pianeta gassoso gigante (Gargantua) , non solo, tutti i pianeti e le stelle del sistema sono in procinto di allinearsi creando una forza di marea di dimensioni eccezionali. Come scopriranno i personaggi del racconto,   l’allineamento dei pianeti e delle stelle è foriero di nuovi misteri sui “Costruttori” razza scomparsa dall' universo da milioni di anni.
Racconto ricco , pieno d’idee , con personaggi ben caratterizzati, ambientazioni molto d’effetto scenico ma coerenti e credibili dal punto di vista scientifico.
Le definizioni- descrizioni dei manufatti dei Costruttori , raccontate a mò di enciclopedia sono "chicche" per la lettura.
Finale che lascia aperte tutte le strade per un proseguimento avvincente , che ci obbliga a proseguire nella lettura del ciclo. Lettura raccomandata.  
 
06 Gennaio 2015, 19:34:26Commento scritto da doge
Voto: 9.00
Appena lette le prime pagine ho capito subito che il libro mi sarebbe piaciuto..e infatti!!L'ho trovato pieno di mistero,avventura e trovate geniali (per descrivere i vari manufatti del catalogo Lang);mi son piaciuti i protagonisti,particolari e ben descritti che escono dai soliti "il brutto e il cattivo" o "la bella e l'eroe".Si,questo libro per me è pieno del famoso "Sense of wonder"!Non vedo l'ora di leggere i prox della serie!Voto:un bel 9,meritato!
 
08 Settembre 2014, 15:11:38Commento scritto da antosimov
Voto: 7.50
Ottimo romanzo. Personaggi alieni curiosi ma ben definiti. Trama accattivante anche se in alcuni momenti è un po' lenta.
Nel finale la velocità aumenta e si legge di un fiato. Ottima l'idea degli artefatti alieni di cui non si conoscono i costruttori.
Ho scoperto questo autore con l'urania di Maggio 2014 'UN MONDO DI ARTEFICI', scoprendo però che era la seconda puntata
mi sono procurato la prima in una bancarella. Ora che ho letto la prima e mi è piaciuta posso apprestarmi a leggere il seguito. Spero che nel secondo volume si scopra qualcosa  in più sui costruttori altrimenti mi dovrò mettere in caccia del terzo volume.  
 
29 Agosto 2014, 09:39:53Commento scritto da zecca_2000
Voto: 8.00
Ho amato tanto questo libro!!!
Fantascienza avventurosa, misteri, anche archeologia se non ricordo male!!!
Non posso che confermare i giudizi positivi letti sotto!!
 
29 Agosto 2014, 09:02:29Commento scritto da remotino
Voto: 7.00
Mi pare un libro a due velocità, la prima fase diciamo "preparatoria" e la parte finale che ti prnde alla gola e la leggi tutta di un fiato per vedere come va a finire. Peccato che è una parte di una saga di Sheffield, dovrò cercare il seguito.
 
17 Giugno 2014, 21:00:53Commento scritto da npano
Voto: 7.00
Buona lettura.
Mi sono divertito senza troppo impegno.
Molto intrigante lo sfondo dei manufatti degli artefici.
Sheffield è fatto così, buone le idee e facile lettura, ma non riesce a coinvolgere più di tanto
 
14 Giugno 2014, 17:37:45Commento scritto da bibliotecario
Voto: 6.50
Discreto romanzo che scorre veloce, forse anche troppo.
Un carnet di stravaganti e simpatici  personaggi ben caratterizzati ma forse un po troppo sopra le righe tanto da risultare quasi caricaturali. Una trama hard FS più che interessante ma anche qui troppo inverosimile sia nelle situazioni che negli espedienti che l'autore mette a disposizione dei personaggi per risolverle. In fin dei conti non un capolavoro ma comunque un buon romanzo.
 
07 Settembre 2013, 01:39:25Commento scritto da fabri
Voto: 8.00
grande hard sf. appartenente a un ciclo mai pubblicato nella sua interezza, un vero peccato
 
15 Febbraio 2011, 14:19:13Commento scritto da wawawa
Voto: 8.00
  Ottimo libro, purtroppo il finale aperto lascia un po' l'amaro in bocca. Chissà se un giorno riusciremo a leggere tutti e 5 i lbri del ciclo!
 
07 Maggio 2009, 15:30:19Commento scritto da Free Will
Voto: 8.00
I temi trattati in questo primo romanzo di un ciclo (che per Urania, tanto per cambiare, è incompleto), sono veramenti originali e fantasiosi: meravigliosa l'idea dei misteriosi Costruttori e dei loro manufatti, interessante il sistema solare con i pianeti "accoppiati", ben caratterizzati tutti i personaggi, umani e non; il ritmo è ottimo e lo stile di scrittura è chiaro e preciso.
 
10 Gennaio 2009, 10:05:34Commento scritto da maxpullo
Voto: 8.00
Unica pecca di questo romanzo è quella di essere il primo di un ciclo 5, dei quali Urania ha sinora "sapientemente" pubblicato solo questo ed il quarto...
Ma se la scelta editoriale si commenta da se, il giudizio sul libro rimane assolutamente positivo, perchè riporta una storia assai interessante e coinvolgente che ha il raro pregio di richiamare alla mente alcune delle tematiche di 2001 Odissea nello Spazio, e di sviluppare una trama originale assai ricca di temi ed argomenti, assolutamente alla pari con quelle di due grandi della SF: Clarke e Sawyer.
Innanzitutto c'è lo sconvolgente teatro della vicenda rappresentato dall'impossibile sistema dei pianeti Opal e Quake, avvinti in una folle danza attorno al loro centro di massa e coinvolti in traiettorie assurde generate dall'interazione di gravità con due stelle ed un terzo pianeta gigante, in un teatro di forze troppo perfetto ed equilibrato per poter essere del tutto casuale.
C'è poi lo strabiliante mistero dei "costruttori", una civiltà antichissima che ha lasciato tracce per tutto l'universo in forma di immani "strutture" dallo scopo sconosciuto e spesso impossibili da analizzare: uno dei pregi del libro è proprio quello di rappresentare e descrivere alcune di queste strutture senza fare congetture o ipotesi sulla loro destinazione, ma presentandole come realtà di fatto ed aumentando così il senso di mistero e meraviglia dell'intera vicenda.
C'è, infine, uno dei più strabilianti e ricchi "cast" che romanzo possa ricordare: dall'esperto di tecniche di sopravvivenza, alla romantica ma concreta archeologa, dalla guida sconvolta da orribili ricordi allo schizofrenico investigatore sulle tracce di due assassine, dai malvagi a caccia di potere sino ai loro docili e remissivi alieni "domestici", tutti i protagonisti sono ben rappresentati e caratterizzati e ciascuno di loro contribuisce alla storia in modo significativo.
Se non fosse per l'irritante sensazione di incompletezza lasciata dal finale e per la brutta sensazione che forse non basterà una vita per veder pubblicati su Urania (o su altre collane di SF) gli altri capitoli di questa saga, non esiterei a consigliarne la lettura ed a bollare questo romanzo come un capolavoro.
In questa situazione, invece, mi sento solo di dire "leggetelo, ma potrete pentirvene".
 
15 Febbraio 2008, 00:18:23Commento scritto da francibass
Voto: 7.50
Senza essere un capolavoro è comunque un romanzo "hard sf" coinvolgente: la trama fila spedita e serrata senza perdere in chiarezza, nonostante un finale forse sotto le aspettative (per lasciare aperta la strada verso un seguito?). La descrizione del pianeta doppio Opal-Quake e del suo sistema pieno di misteri è suggestiva e non fa rimpiangere gli autori classici. I personaggi sono tutti ben definiti e contribuiscono non poco al divertimento i simpaticissimi alieni, dei quali direi Sheffield un originalissimo inventore. Leggero ma riuscito.
 
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