11 Agosto 2017, 16:48:01Commento scritto da Free Will
Voto: 6.00
Il libro è stato scritto nel 1954, da un autore nato nell'800, quindi si tratta di un'opera per così dire "senile"; nonostante ciò ci sono molte ingenuità tipiche di quel tempo. Per esempio bisognerebbe sorvolare su tutto il preambolo che riguarda la scoperta del pianeta (senza chiarire come l'umanità abbia potuto espandersi nell'universo). Poi l'inseminazione (oggi diremmo un tentativo di terraformazione) durata secoli, anzi millenni, gli umani di una spedizione, dimenticati a causa nientedimeno dello smarrimento di una scheda perforata (beh, a quel tempo era il massimo della tecnologia), che causa proprio l' oblio del pianeta. Sorvoliamo anche sull'inspiegabile involuzione degli umani, che si riducono a prede di insetti giganti e che dedicano la loro squallida vita alla fuga ed alla ricerca di cibo qualsiasi esso sia, perdendo ogni dignità di esseri intelligenti.
Sorvoliamo anche sull'assurdo e ridicolo finale, buttato a tirar via.
Tutta la parte centrale è però grandiosa, scritta con un linguaggio, forse un po' "vintage", ma estremamente efficace e coinvolgente. La figura del protagonista Burl è ben delineata e riusciamo anche a digerire il repentino salto di qualità che riesce a fare e a far fare alla sua gente.
Siccome il libro è piuttosto stringato (potremmo definirlo romanzo breve o racconto lungo), il curatore riesce ad infilare, solo per riempimento del volume a giustificazione del prezzo, una cinquantina di pagine di storia di Urania, in gran parte già pubblicata in passato, e commenti su altri argomenti, del tutto inutili. Molto irritante.  
 
07 Luglio 2017, 16:27:35Commento scritto da cat
Voto: 7.00
Un lungo racconto, di piacevole lettura. Peccato che la parte finale sia decisamente banale.
 
04 Giugno 2017, 18:14:59Commento scritto da bibliotecario
Voto: 6.00
Breve romanzo di cui si consiglia la lettura più per approfondimento storico sulla Golden Age della FS che per la storia in se che letta oggi risulta purtroppo insulsa e banale.
 
23 Maggio 2017, 15:05:24Commento scritto da nickel
Voto: 6.50
Piacevole, l'ho letto velocemente. Un po' troppo semplice per i gusti più moderni
 
19 Aprile 2017, 17:18:14Commento scritto da grifone58
Voto: 8.50
Sicuramente il migliore romanzo di Leinster, buona l'idea e le ambientazioni, ottimo
 
18 Aprile 2017, 22:59:22Commento scritto da capricorno52
Voto: 7.50
Avevo letto il libro a metà anni 70 con l' edizione di Millemondi di Giugno del 1973 ormai persa in uno dei miei traslochi. Ricordavo per sommi capi la trama , segno che il libro mi aveva colpito, ebbene ...... la rilettura è stata piacevole , tutta d'un fiato e sorprendente sia per la fantasia mostrata dall' autore nell' ambientazione  che nello svolgimento della trama. Il libro è del 1954 , in qualche parte  zoppica come ad esempio nella descrizione delle tecnologie di memorizzazione memoria di massa o Cloud  , come si dice adesso , rappresentata nel libro dalle schede perforate, oppure nelle modalità di terraformazione per inseminamento successivi , e nel repentino cambiamento da parte della piccola comunità umana da prede degli insetti a cacciatori. Ma la storia è scorrevole e ben costruita , ha ritmo e si fa leggere, i personaggi umani sono delle caratterizzazioni necessarie all' autore a sostegno della trama , tranne che per il protagonista Burl , personaggio notevole che funge da catalizzatore antropico nel percorso verso una maggiore autocoscienza , ben descritto anche dal punto di vista emozionale. Per queste ragioni il libro è un classico senza tempo e come tale da leggere.
 
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