29 Luglio 2018, 20:08:58Commento scritto da capricorno52
Voto: 5.50
Secondo  volume del ciclo “Birthrigth – cronache di un mondo lontano”  che racconta  dell’ incontro fra la civiltà umana e quella aborigena del pianeta Karimon , attraverso,  una cruda  cronaca chiaramente ispirata al periodo coloniale britannico del secolo scorso in Africa.
Il romanzo è organizzato in piu’ parti  , le prime tre ,L’albero di Jalanopi,  Il sogno di Gardner , La gloria di Fuentes narrano dell’ insediamento umano e dei rapporti iniziali con gli aborigeni , i successivi trattano del movimento per l’indipendenza e dei primi anni di autogoverno degli aborigeni,  tramite una trama fatta di  intrighi , congiure,  colpi di stato,  guerre e rivoluzioni , le cui vittime sono gli abitanti di Karimon.
Romanzo con uno stile di scrittura a volte didascalico , a volte diretto e coinvolgente , molte parti sono scritte sotto forma di racconto in terza persona , poca azione , ambientazioni  e trama fortemente influenzate dalla storia ,  la geopolitica e la geografia  dell’ Africa australe. Da considerare che non si tratta un romanzo di fantascienza,  la parte scienza  è praticamente inesistente ,  limitati accenni all’ esistenza di altri pianeti  e razze , la tecnologia descritta e’ generica.
Si tratta quindi di un libro apprezzabile dai cultori del genere storico cronachistico ambientato in Africa ,per “Purgatorio” il riferimento storico è lo  Zimbabwe. Discreto per passare un paio di pomeriggi di evasione e perché no !  Anche di riflessione, ma non è SF !!.. questo il motivo dell’ insufficienza.
 
07 Luglio 2018, 22:45:00Commento scritto da astrologo
Voto: 2.00
Completamente illeggibile. Ho abbandonato la lettura dopo neanche 50 pagine, Mi impongo una necessaria riflessione su un'ulteriore spesa per comprare volumi come questo.
 
08 Giugno 2018, 10:04:35Commento scritto da odisseo
Voto: 7.00
Triste quanto realistica storia degli sfruttamenti coloniali rapportata su scala planetaria in ambiente galattico.
Personaggi stereotipati ma comunque ben delineati.
L'amaro in bocca permane ma semplicemente perché ci si rende conto che il percorso dello svolgimento è inevitabile.
 
26 Marzo 2018, 14:09:25Commento scritto da bibliotecario
Voto: 6.00
Un passo avanti rispetto a "Paradiso perduto". Sempre la solita solfa sul colonialismo in Africa ambientato e copiato su pianeta extraterrestre ma almeno rispetto al precedente più dinamico e meno riflessivo.
 
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