09 Gennaio 2019, 16:32:24Commento scritto da capricorno52
Voto: 5.00
Libro per amanti della  SF militare , un duro capo militare , alieni cattivi, situazioni senza scampo , tanta retorica  etc… Così almeno , a prima vista , sembrerebbe dalle prime pagine la trama , poi man mano che procede la lettura , scopri il trucco nascosto nella ciclicità e ripetitività delle situazioni , una volta che s’incontra la ripetitiva frase “ci sto lavorando” sai che quella breve avventura  è terminata e che se ne apre un’altra , in copia, il cui esito è scontato,  di fatto la trama pian piano si dissolve  l’attenzione decresce ed alla fine resta uno scarno intreccio con abbondanza di dialoghi scontati quasi che l’autore volesse scrivere la sceneggiatura per una serie TV.
Romanzo fine a se stesso , niente parti ironiche , o, critiche rispetto lo scopo della missione, i personaggi che con diverse abilità compongono la squadra restano prigionieri nello stereotipo  voluto dall’ autore e nel racconto non vengono approfonditi caratterialmente o psicologicamente , né mostrano i loro sentimenti o tentano degli scambi di ruolo.
Il libro, appartenente al ciclo “Birthrigth” ,  alla fine si fa leggere,  ma non aspettatevi un volume  di fantascienza vero e proprio ma  null’ altro che un mediocre racconto avventuroso , che poteva essere ambientato anche nel presente sulla Terra.
 
09 Gennaio 2019, 14:06:05Commento scritto da bibliotecario
Voto: 4.50
Questo romanzo può tranquillamente annoverarsi tra i B-Movie letterari. Senza anima, storia ridicola, con personaggi puramente creati per corrispondere alle trovate di una trama di una pochezza a tratti imbarazzante e che si dipana nella noia più assoluta. I romanzi di Resnik sembrano scritti con lo stampino, letto uno, letti tutti. Questo ne è uno degli esempi peggiori.  
 
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