13 Novembre 2017, 21:37:48Commento scritto da Rocheta
Voto: 8.50
Hyperion è soltanto la prima parte della vicenda e serve da premessa agli avvenimenti che si concluderanno nel libro Successivo: "La caduta di Hyperion". Lo svolgimento della trama è molto lento e la narrazione ridondante di Simmons aumenta la complessità della struttura narrativa, che in qualche punto avrebbe potuto essere semplificata. I generi toccati vanno dalla space opera al cyber punk, dai viaggi nel tempo alla fantascienza sociologica e la saga nel suo insieme può essere annoverata tra i più grandi cicli di fantascienza finora pubblicati. Ritengo che il giudizio, estremamente positivo, debba essere espresso per l'opera nel suo insieme, perché entrambi i libri fanno parte di un unico romanzo.
 
04 Maggio 2017, 23:44:05Commento scritto da zecca_2000
Voto: 10.00
Con questo romanzo (o meglio con questo ciclo) simmons ha scritto il suo capolavoro.
Si tratta di una sorta di "compendio finale della FS", coprende space opera, cyberpunk, FS umanistica, avventure spaziali.
voto 10
 
11 Febbraio 2013, 23:45:55Commento scritto da maxpullo
Voto: 9.00
Tanto di cappello al signor Dan Simmons che, con questo libro, dimostra di essere un vero professionista della parola scritta: acuto, intelligente e capace di costruire un'opera praticamente perfetta, in grado di coinvolgere ed appassionare un po' tutti i diversi amanti della fantascienza.
Sfruttando abilmente il canovaccio boccaccesco dei personaggi che narrano la loro storia pregressa prima dell'inizio dell'avventura, infatti, egli si dimostra bravo nel suo mestiere di "accalappia lettori" e soprattutto si rivela fine conoscitore del genere fantascientifico, riproponendo una serie di racconti che toccano un po' tutti i sotto-generi di cui  essa si compone.
Dalla fanta-religione di Farmer, alla military sf di Heinlein e Haldeman, passando per i paradossi temporali di Ballard, fino ad arrivare alle fantasie cyberpunk di Gibson, in questo libro non manca proprio nulla, un vero e proprio "pastiche" che sembra costruito ad arte per quanto è perfetto.
A mio avviso, il racconto dello studioso e la narrazione del "ballardiano" incidente occorso a sua figlia durante l'esplorazione delle "Tombe del tempo" è qualcosa di sublime, in grado di toccare il lettore sia per la singolarità della vicenda che per i suoi risvolti umani; un pelino più sotto colloco il suggestivo episodio di apertura con la storia del prete che sembra riecheggiare alcuni dei passi migliori di "Notte di luce", ma, alla fine, ogni racconto ha un suo fascino cui non si sfugge.
Non nascondo che proprio nella perfezione dell'intero costrutto e nella stranezza della combinazione di generi fatta quasi ad arte mi è sembrato di scorgere il sapiente lavoro di un eccellente mestierante, cosa che mi ha lasciato in bocca un sapore di "fasullo" al termine della lettura, anche perchè, da questo primo tomo, è praticamente impossibile capire che tipo di storia Simmons abbia in mente.
Voglio, tuttavia, essere poco malizioso e concedere fiducia all'autore per l'eccellente libro che ha saputo scrivere: mi sbilancio quindi con una valutazione più che ottima nell'attesa di leggere il prima possibile il seguito del ciclo.  
 
21 Febbraio 2012, 19:03:42Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 8.50
Grandissimo romanzo, autore davvero solido, traspare la sua grande cultura, tecnica e formazione specifica (vedi le numerose citazioni) e non. Certamente siamo ai piani nobili della narrativa oltre che della fantascienza.
E'un visionario ed il libro è fortemente immaginifico.
Ha i suoi alti e bassi perchè ce n'è per tutti i gusti. E tocca anche le tante facce della SF.
Personalmete ho amato la storia del prete e del poeta.
Piaciuta meno quella del soldato che pero' riserva un finale spettacolare.
Ma ad un libro di 400 pagine, per i miei gusti, non posso assolutamente perdonare un finale (finale ???) del genere, indipendentemente da quello che sarà il seguito.
Perciò il voto scende di mezzo punto: 8,5
 
16 Novembre 2011, 14:59:11Commento scritto da Dart Fener
Voto: 8.00
Il racconto di gran lunga migliore è quello dello studioso. Seguono a ruota quello del prete e poi quello del soldato. Gli altri sono così così, Dan Simmons è stato troppo logorroico in certi frangenti.
Per fortuna che è stato scritto il seguito, così come finisce lascia un tantino insoddisfatti. Che fine faranno i pellegrini?
Vediamo cosa succederà nel prossimo volume.
 
23 Luglio 2011, 10:41:02Commento scritto da remotino
Voto: 9.00
Scrivo questo commento dopo aver letto anche il secondo volume ovviamente.

Un libro fantastico, praticamente sono sei racconti dentro il romanzo che ovviamente riportano tutte allo stesso argomento principale.

Mi è piaciuto moltissimo.
 
05 Gennaio 2011, 18:37:20Commento scritto da Free Will
Voto: 9.50

Questo grande romanzo fa parte di un ciclo di 2 (o di 4 se si comprendono anche i 2 Endymion, che però non sono mai stati pubblicati da Urania).
Si tratta del viaggio dei sei particolari pellegrini, un prete, un soldato, un poeta, uno studioso ebreo, un'investigatrice, un console, che nei momenti di attesa o di trasferimento, passano il tempo raccontandosi delle storie. Viene in mente il Decamerone, ma in realtà i racconti non sono affatto delle novelle boccaccesche: al contrario sono proprio le storie personali dei protagonisti, che spiegano come sono arrivati a percorrere quel cammino comune, pieno di insidie e misteri. Sono storie molto dure, drammatiche, a volte tragiche, spesso terrificanti, sempre dolorose ed anche commoventi.
Simmons ha il grandissimo pregio di una scrittura coinvolgente, che ti proietta al centro della vicenda: "senti" veramente la puzza di merda, "vedi" veramente il rosso del sangue che scorre e i corpi dilaniati, "accarezzi" la pelle e "godi" delle pulsioni sessuali, soprattutto "provi" il dolore del fisico e quello dell'anima dei protagonisti.
Tutto ciò viene descritto con uno stile letterario di altissimo livello, colto e poetico; non a caso vengono citati a più riprese i grandi poeti della letteratura anglosassone, da Shakespeare a Keats; e naturalmente sarebbe bello leggere prima i poemi di Keats, Hyperion, la caduta di Hyperion, Endymion.
Un capolavoro assoluto.
 
03 Maggio 2010, 21:16:11Commento scritto da Gundam70
Voto: 10.00
Riletto dopo alcuni anni, questo romanzo ha ancora su di me il suo magnetismo.
Se la prima volta mi sono stupito davanti a tanta bellezza, a questa seconda lettura, ho trovato il conforto e l'affetto di un amico ritrovato.
Nell'edizione Urania classici prima parte, ci sono i tre racconti dei primi pellegrini, il primo quello di Padre Hoyt e il crucimorfo. Un racconto degno dei migliori mondi di Jack Vance.
Il secondo e' l'avventura military space opera del colonnello Kassad. L'ultimo racconto e' quello del poeta Martin Sileno.
Ogni racconto e' una perla di bellezza.
Dei tre racconti qui contenuti, quello di Padre Hoyt e' il mio preferito.
E il viaggio continua...
 
25 Dicembre 2009, 17:23:36Commento scritto da loacker
Voto: 10.00
Fenomenale capolavoro di quello che è sostanzialmente un versatilissimo outsider della fantascienza. Dan Simmons concepisce una saga fondamentale in cui i riferimenti letterari (specialmente all'opera di Chaucer, ma non solo) e la sfrenata inventiva si completano e riverberano l'un l'altro. La saga proseguirà ad altissimo livello ma secondo me l'apice è proprio qui. Imprescindibile!
 
13 Marzo 2006, 15:42:54Commento scritto da marsman60
Voto: 7.50
se fosse solo per il primo e il secondo volume come storia unica e cosi' e' stato presentato nelle copertine ,il voto non dovrebbe arrivare al 5, anche se sono notevoli e avvincenti le storie singole che pero' non sono legate le une alle altre;
senonche' spunta fuori il proseguo della storia con la caduta di hiperion 1° e 2°
e allora tutto si lega e tutto va a posto, la storia diventa ben legata e interessante .
compreso la parte finale un po' astrusa tra il prima e il dopo.
 
23 Febbraio 2006, 23:19:31Commento scritto da francibass
Voto: 8.50
Dan Simmons si conferma un maestro: dopo un'introduzione poco convincente, necessaria soprattutto per convocare i personaggi, incalzano i primi tre racconti dei protagonisti, che non danno un attimo di tregua. Gli avvenimenti sono inanellati uno all'altro senza soluzione di continuità, l'esposizione è ricca di particolari tecnici e soluzioni di grande immaginazione, e persino la tecnica stilistica è differente da capitolo a capitolo: nella forma di diario il primo, avvenimenti continui e filosofia militare il secondo, avanguardia lessicale il terzo che si rivela a tratti anche spassoso. Lo scrittore inoltre ci erudisce con continui riferimenti e citazioni, sia alla letteratura inglese - Keats in particolare - che a quella ancora da venire! In nessun caso però hanno l'effetto di appesantire la narrazione. 330 pagine assolutamente godibili, piene di una creatività difficilmente eguagliabile: il risultato è la smania di leggere il secondo volume quanto prima...
 
12 Maggio 2005, 14:06:55Commento scritto da nemesis
Voto: 7.00
Bel romanzo, molto interessante, più che la storia in se le varie individualità.
Il consiglio è di leggere i libri della saga uno dietro l'altro perchè altrimenti si rischia di perdere il filo della complicata trama.
 
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