16 Maggio 2018, 18:45:00Commento scritto da capricorno52
Voto: 9.00
Un grande romanzo, per palcoscenico la campagna americana semi selvaggia costellata da colline e burroni scoscesi  che vive ai margini del 20° secolo, un grande regista Simak , maestro della fantascienza “country” , che mescola sapientemente i sentimenti dei personaggi : malinconia, amicizia, senso del dovere, per ottenere una miscela poetica da spargere sulla trama.
In una casa isolata abita Enoch Wallace , la casa come il  proprietario non invecchia ed è in realtà uno dei punti di smistamento per viaggiatori di altre razze che popolano la galassia. Con il trascorrere del tempo molti viaggiatori sono divenuti amici di Enoch e mostrano riconoscenza lasciando alla partenza strani “regali” . Ma questo quotidiano è destinato ad andare in crisi poichè in contemporaneamente : i servizi segreti americani indagano per scoprire chi sia e cosa faccia Enoch, la Centrale Galattica vuole chiudere la stazione di transito , privando di fatto l’umanità del contatto con gli abitanti delle stelle, un prezioso talismano che permette l’equilibrio fra le forze galattiche viene rubato e celato sulla Terra , ed infine una ragazza sordomuta dotata di facoltà paranormali , Lucy si affaccia nella vita solitaria di Enoch mettendone inconsapevolmente a rischio la fragile coesistenza con gli altri abitanti del paese. Enoch con grande forza spirituale riesce a prendere le decisioni giuste la crisi e “salvare” la Terra , ma a prezzo di pesanti rinunce.
Romanzo bellissimo , un capolavoro, scritto in modo affascinante , l’autore non indulge in particolari stilistici , con pochi tratti di penna  crea in ogni azione l’atmosfera giusta, mai retorico,  ma attraverso le  riflessioni e le azioni  di Enoch fa capire che la giusta via per l’evoluzione dell’ umanità passa attraverso : la rinuncia alla guerra, il rispetto della diversità , il superamento delle paure dell’ ignoto, e soprattutto nel manifestare sempre amore ed amicizia.
Libro imperdibile che lascia il segno.
 
18 Settembre 2015, 23:23:17Commento scritto da astrologo
Voto: 9.00
Bellissimo e poetico romanzo di Simak. Anche se non c'è quasi per nulla azione, lo stile poetico e realista insieme fanno "tifare" per il guardiano della stazione cosmica.
 
26 Luglio 2015, 17:46:36Commento scritto da raffa
Voto: 8.00
 
30 Agosto 2012, 18:07:02Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 8.00
Simak è eccezionale. Più lo leggo e più lo amo.
Romanzo scritto in maniera eccezionale, molto evocativo, delicato e d'atmosfera, quando leggo Simak il luogo in cui mi trovo si trasforma inevitabilmente in un antico salone di una tenuta di campagna con un enorme camino.
Al di là dei riferimenti alla guerra fredda e di alcuni aspetti dell'animo umano che Simak mette in evidenza, ciò che il romanzo mi lascia è qualcosa che avevo già prima di leggerlo: la consapevolezza che se da un lato l'essere umano può cambiare dall'altro abbiamo l'umanità che invece non cambierà mai.
Servirebbe una motivazione talmente forte ed eccessiva, come quella immaginata da Simak (la possibiltà di avere accesso alle vie della galassia, di un effettivo salto di vita grazie a splendide tecnologia, la promessa di una vita possibile e desiderabile per tutti), da sembrare puramente utopistica o assolutamente improbabile.
 
14 Gennaio 2012, 18:42:17Commento scritto da ciccio49
Voto: 9.00
Una poesia, un giallo, un romanzo d'amore...una favola...
 
26 Novembre 2011, 13:09:54Commento scritto da PabloE
Voto: 8.00

Un uomo che occupa una posizione intermedia fra la Terra e il resto della galassia, che non può schierarsi né per l'una né per l'altra, un uomo che non invecchia in una società che va avanti senza di lui. Enoch, che rimane isolato dal resto del mondo, ma che del mondo detiene le chiavi.
Un uomo solo, nella sua fortezza inespugnabile, con centinaia di oggetti provenienti da ogni parte della galassia, con la possibilità di conoscere le razze dell'universo, che però sente l'irresistibile richiamo della natura terrestre, dell'altro uomo.

Una storia ingenua, fin troppo ottimista, datata, con la paura atomica tipica della guerra fredda, eppure umana, sentimentale senza falsi sentimentalismi. Questa è la forza del romanzo: ti fa penetrare nel mondo malinconico di Enoch, ti fa vivere la sua solitudine, ti fa pensare a quale sarebbe la scelta migliore per la Terra e che alla fine ti fa "dire addio a tutte le cose, all'amore e ai sogni."
 
09 Novembre 2010, 18:50:14Commento scritto da Jex
Voto: 8.00
Un buon libro che rivela un autore che sa raccontare le storie.
 
18 Maggio 2009, 13:58:46Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Storia suggestiva e piena di buoni sentimenti e ottimismo, ma alquanto ingenua per molti aspetti e situazioni.
Lo avevo già letto diversi anni fa e mi aveva lasciato indifferente, devo dire che la rilettura non ha aggiunto nulla di più a quello che era il mio giudizio passato.
Sicuramente un buon libro piacevole, scorrevole e per certi versi affascinante, ma assolutamente non all'altezza dei migliori lavori di Simak quali Anni senza fine, Mondi senza fine, L'ospite del senatore Horton e La strada dell'eternità.
 
21 Giugno 2008, 14:02:27Commento scritto da lonewalker
Voto: 9.00
Grazie al mio Amico Enrico questo è stato il primo libro di Simak che ho letto. Bello e malinconico, non me lo aspettavo. Sono contento di aver scoperto un altro autore capace di "emozionarmi" ed ora, come mio solito, mi leggerò tutti gli altri che ho. Grazie Enrico!
 
27 Febbraio 2008, 09:05:08Commento scritto da Alan Wolf
Voto: 9.00
Uno degli esempi più palesi di quanto si possa stupire senza l'ausilio di effetti speciali. Un must.
 
01 Luglio 2007, 13:22:50Commento scritto da victory
Voto: 9.50
Riletto più volte nella mia vita, ora l'ho fatto conoscere e leggere al fidanzato di mia nipote. Spero che diventi un ... patito come me. Libro bellissimo !!!
 
10 Gennaio 2007, 11:30:49Commento scritto da alfasecur
Voto: 7.50
Racconto ben scritto, qualche personaggio un pò  fiabesco, ma nell'atmosfera della stroria ci può stare.Ben definiti i personaggi e le ambientazioni.
 
09 Gennaio 2007, 09:37:12Commento scritto da nemesis
Voto: 7.50
Bellissimo romanzo, sinceramente non tanto per la storia, quanto per l'atmosfera.
Mentre lo tieni in mano, questo volume ti strasmette tutti i sentimenti del protagonista (e dell'autore!?), le sue angosce e speranze, un senso di profonda solitudine, di vuoto assoluto, il forte rifiuto e disprezzo per la guerra.
Tutto questo arriva senza riferimenti espliciti, se non alzi gli occhi dal libro potresti giurare di vivere al tempo della guerra fredda.
Molto piacevole.
 
28 Aprile 2006, 15:00:40Commento scritto da francibass
Voto: 8.50
Grande romanzo: ancora una volta la semplicità della trama non va a scapito dell'opera nel suo insieme quando l'autore è in grado di approfondire i temi umani e sociali. Le cineserie stilistiche vengono ignorate per dare risalto all'uomo, fragile e solitario, alla ricerca della sua collocazione in un universo incomprensibile. Il risultato complessivo è grande letteratura, anche al di fuori del genere che ci è caro. Se la storia in se stessa può farci sembrare di vedere un b-movie degli anni '60, la sensibilità introspettiva e la prosa lirica di Simak danno risalto a sentimenti che non ci possono essere alieni: la paura dell'ignoto, l'orrore per la guerra, il bisogno di amore e di amicizia, seppure nella particolare luce del bizzarro protagonista. Mi ha ricordato il miglior Sturgeon.
 
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